salvatore-quasimodoIl 14 giugno del 1968, a Napoli, moriva Salvatore Quasimodo. Poeta dell’ermetismo, poeta della parola.

 

 

 

 

 

 

 

 

PAROLA (da Ed è subito sera)

Tu ridi che per sillabe mi scarno

e curvo cieli e colli, azzurra siepe

a me d’intorno, e stormir d’olmi

e voci d’acque trepide;

che giovinezza inganno

con nuvole e colori

che la luce sprofonda.

Ti so. In te tutta smarrita

alza bellezza i seni,

s’incava ai lombi e in soave moto

s’allarga per il pube timoroso,

e ridiscende in armonia di forme

ai piedi belli con dieci conchiglie.

Ma se ti prendo, ecco:

parola tu pure mi sei e tristezza.

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