Elle

Annuso le mie lunghe dita sinistre accendino
ed è un fragile cristallo il mio corpo e
la bocca di un fringuello
mormora per non disturbare
il sudore delle gambe.
Più in là, nascosti tra le porte,
i vestiti addobbati
stropicciati e sconvolti
che non chiedono sconti
al conto da saldare.
Due spalle opposte
fanno un solo braccio,
una mano
che senza bussare indica vittoria
al piacere dell’incolta verginità.
E intanto, raccolti sui marciapiedi
spettatori che non ho visto
implorano il giallo accendino
di esibirsi per vedere la poesia
in cui pieghi lo stomaco
fino a baciarmi di nuovo.

(Inedito, Daniele Campanari)

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