barDante era un uomo
grasso, riccioluto ma elegante:
“Sono andato fino alla quarta elementare e
prendevo sempre bravo”,
diceva se ricordava la maestra
con cui avrebbe concepito figli.
Dante era un uomo
grasso, riccioluto ma sorridente:
“Sono umbriaco due volte al dì
una alla mattina e una alla sera e
c’ho tante donne alla sera perché sono umbriaco”,
ripeteva quando lo incontravo
al Bar dei Pioppi e
lui stava seduto a fumare sigarette toscane
e a bere con la bocca attaccata a una bottiglia di Montenegro.

Dante era un uomo
grasso, riccioluto e senza lavoro:
“L’Italia va a rotoli e ce ne sono tanti de ‘sti rotoli
come se non bastassero quelli con cui mi pulisco il culo”,
lamentava quando passavo con un sacco di pane
e lui in fila alle Poste di Testaccio.
Dante era un uomo grasso e riccioluto
su questo non ho mai avuto dubbi:
“Fuori fa caldo eppure ho tanto freddo e
sento la neve dentro, tanta neve”.
Dante era un poeta e
non l’avrei mai pensato
se l’epitaffio sulla sua lapide al Verano
fosse rimasto coperto di terra e ghiaia.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...