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“In principio erano le mutande”. No, non sono un blablatore casuale. Sto dicendo che quello è il titolo del libro. Un libro che, per la matematica dell’uguale opposto, ho acquistato proprio per le parole che stanno in copertina. Ché tanto si dice spesso (con verità) che questi fruitori di esperienze che voi chiamate, appunto, libri, si fanno acquistare per il potere anteriore. Quando c’è, chiaro. Poi si va a stanare il posteriore che è a volte un bel sedere.

Parole a caso? No, per niente. Qua si parla di sesso. Anche e non solo. Te ne parla l’autrice Rossana Campo, una che con Feltrinelli c’ha pubblicato questo e altri pacchetti di carta.

“Questo è un romanzo dove c’è una ragazza che per le conquiste d’amore si dichiara diabolica”, si legge sul culo. Alt: la ragazza si dichiara diabolica. Ma a ben leggere, i diavoli sono altri. Chi? Gli uomini, sempre loro. Che prima cercano, seducono, poi ti portano a letto. E spariscono. Si dice così, no? Gran cazzata, amori miei, sbadatamente monocratica. Non va così. Sì ok, potremmo dire che secondo i dati Istat il 35 per cento degli uomini si comporta per tale modo. Vorrei dire che è una gran cazzata pure questa. Però, oh, se lo dice l’Istat non posso mica essere contrario.

Va be’, il punto è che questo “In principio erano le mutande” è un buon libretto. Fa ridere. Nel senso che è scritto proprio per questo, per raccontare storie (probabilmente davvero vissute) di ilarità concreta. Sembra che la protagonista tu ce l’abbia davanti agli occhi, che lei ti stia narrando le cose come fosse un’amica di sempre, che tu conosca tutto e allora i famosi primi amori li sai già.

“La nostra eroina ci descrive, con un linguaggio comico, “basso” e carnale, la sua storia fatta di esilaranti “sfighe” d’amore che producono grandi sofferenze…”, leggiamo ancora in prossimità dell’ano del libro. Infatti è così, la Campo mica descrive i fatti come farebbe un altro narratore, lei lo fa col modo suo che è dialettale, che è un po’ da vicina di capocchia, che è semplice semplice quanto ovvio che è vero. La bellezza sta qua e l’ironia arriva tutta.

Poi, ok, il suo motto resterà sempre: “Signori miei, ve lo dico, l’amore quando ci si mette è proprio bello”. Va là che c’ha ragione.

Libro: IN PRINCIPIO ERANO LE MUTANDE (FELTRINELLI) – di Rossana Campo

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