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Quando pensi a Walter Veltroni è difficile non immaginare gli anni della politica, soprattutto quella politica romana che lo ha visto protagonista come primo cittadino. Di certo non pensi a un Veltroni cantastorie tra i minuti del tramonto o quelli del mattino, tra il calare della sera o per La scoperta dell’alba. Si chiama proprio così questo libro, edito da Rizzoli nel 2006, che racconta la vicenda di Giovanni Astengo, un bambino-adulto che, colto da classica nostalgia, decide di andare a vedere come stanno le cose nel casolare di campagna dove aveva vissuto. Giovanni è anche adulto, un professionista dell’archivio nella biblioteca. Il suo ruolo, manco a dirlo, è catalogare le vite degli altri.

Tutto infatti ruota tra l’archivio e il ricordo, tra il passato che riesce a sorprendere con un presente ancora da scoprire. Giovanni allora vuole capirci di più, vuole raccogliere i pezzi del puzzle che componevano il quadro della sua adolescenza e provare a salvare il salvabile. In questo caso il salvabile è un padre, suo padre che si rende partecipante attivo di un omicidio che coinvolge intellettuali del suo tempo. La forza di questo romanzo sta nell’imprevedibilità dei fatti e di come questi compongano l’intreccio della narrazione. È curioso allora come Veltroni racconti in maniera limpida, senza accavallare nessun passaggio, senza omettere nessun dettaglio particolare, il tuffo nella piscina del passato che il piccolo Giovanni compie in età adulta. Sarà un telefono particolare quindi a mettere in contatto i due Giovanni: quello ragazzino e quello maturo. Da qui i colloqui, ogni giorno per qualche giorno, in cui un Giovanni diventa indagatore e l’altro ascoltatore fidato. La somma delle relazioni svela il significato nascosto delle cose, ma anche come non sia mai possibile cambiare il corso degli eventi seppur questi si siano rivelati errori grossolani. La storia non è di certo la più innovativa che potevamo leggere. Ma è comunque uno spaccato godibile tra verità e finzione, tra ciò che vorremmo accadesse e che invece non accadrà mai.

La scoperta dell’alba è il primo romanzo dell’autore ex sindaco. Da questo titolo ne è stato tratto un bel film, nel 2013, diretto da Susanna Nicchiarelli con Margherita Buy e Sergio Rubini a interpretare i ruoli principali.

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